Pirelli & C.

Relazione degli Amministratori sulla Gestione

La ristrutturazione avviata già nel 2008 e proseguita nel 2009 per contrastare gli effetti della crisi internazionale ha consentito al Gruppo Pirelli di concludere l’esercizio con risultati complessivi in deciso miglioramento, grazie all’efficacia delle misure adottate per tutelare l’efficienza e la competitività e della strategia delineata con il piano industriale triennale 2009-2011.

Il Gruppo è così riuscito a concludere l’esercizio con risultati migliori rispetto ai target 2009, peraltro già rivisti al rialzo lo scorso novembre, in occasione dell’annuncio dei risultati del terzo trimestre.

In riferimento ai target di Gruppo si evidenzia:

  • ricavi: 4.462,2 milioni di Euro rispetto al target “superiore a 4,3 miliardi di euro”, già rivisto al rialzo a conclusione del terzo trimestre 2009. Di questi, il 25% sono derivanti da attività “green” (20% a fine 2008), in linea con gli obiettivi di piano;
  • margine Ebit post oneri di ristrutturazione: 4,9% rispetto al target di “circa 4,5%” previsto a conclusione del terzo trimestre 2009, nonostante l’impatto di oneri di ristrutturazione aggiuntivi rispetto alle ipotesi iniziali per oltre 50 milioni di Euro (circa 80 milioni di Euro nel 2009);
  • posizione finanziaria netta: passiva per 528,8 milioni di Euro rispetto al target “pari a circa 700 milioni di euro”, già migliorato a conclusione del terzo trimestre 2009.

Complessivamente, il Gruppo Pirelli ha chiuso l’esercizio con un risultato netto consolidato di competenza positivo per 22,7 milioni di Euro rispetto al dato negativo per 347,5 milioni di Euro del 2008. Il risultato netto consolidato totale è negativo per 22,6 milioni di Euro, in significativo miglioramento rispetto al dato negativo per 412,5 milioni di Euro dello scorso esercizio.

Il risultato operativo post oneri di ristrutturazione, ammontati nel corso dell’esercizio a 79,6 milioni di Euro (144,2 milioni di Euro nel 2008), è pari a 217,4 milioni di Euro, quintuplicato rispetto ai 43,2 milioni di Euro del 2008, con un’incidenza sui ricavi del 4,9% rispetto allo 0,9% del 2008. I ricavi dell’esercizio sono pari a 4.462,2 milioni di Euro, in calo del 3,3% in termini omogenei al netto dell’effetto cambi (4.660,2 milioni di Euro del 2008). La posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2009 è passiva per 528,8 milioni di Euro, un ammontare quasi dimezzato rispetto al dato negativo per 1.027,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2008 (691,4 milioni di Euro al 30 settembre 2009), grazie al positivo contributo del flusso di cassa di Pirelli Tyre, agli incassi da dismissioni di asset non strategici e al successo dell’aumento di capitale di Pirelli & C. Real Estate S.p.A..

Particolarmente positivo l’andamento del core business pneumatici di Pirelli Tyre che ha registrato risultati decisamente superiori ai target:

  • ricavi: 3.992,9 milioni di Euro rispetto al target di “circa 3.900 milioni di euro”, già migliorato a conclusione del terzo trimestre 2009;
  • margine Ebit post oneri di ristrutturazione: 7,7%, decisamente superiore rispetto al target “pari o maggiore del 7%”, già migliorato a conclusione del terzo trimestre 2009;
  • posizione finanziaria netta pari a circa un miliardo di Euro (1.027,3 milioni di euro) dopo i dividendi, rispetto al target di 1,3 miliardi prima dei dividendi.

Le efficienze realizzate grazie alle azioni di ristrutturazione, i segnali di recupero mostrati dal mercato (in particolare nel segmento ‘Consumer’) e l’impatto positivo della riduzione del costo delle materie prime hanno infatti consentito a Pirelli Tyre di concludere l’esercizio con una moderata riduzione dei ricavi (-1,6% su base omogenea) e un deciso miglioramento di tutti gli indicatori di redditività: il margine Ebitda ante oneri di ristrutturazione si è attestato nel 2009 al 13,5% rispetto al 10,8% del 2008; il margine Ebit ante oneri di ristrutturazione all’8,7% rispetto al 6,1% del 2008 e il margine Ebit post oneri di ristrutturazione al 7,7% rispetto al 3,7% del 2008.

Nel quarto trimestre, il migliore dell’intero esercizio, Pirelli Tyre ha visto il margine operativo lordo (Ebitda) ante oneri di ristrutturazione più che raddoppiare a 155,2 milioni di Euro (62,9 milioni di Euro nel corrispondente periodo 2008), con un margine in crescita al 15% dal 7,2%, e il risultato operativo prima degli oneri di ristrutturazione aumentare al livello record di 104,7 milioni di Euro (18,9 milioni di Euro nel corrispondente periodo del 2008), con un margine del 10,1% (2,2% nel 2008). Sostenuti da una ripresa dei volumi, i ricavi hanno superato la soglia del miliardo di Euro, con una crescita su base omogenea del 13,9% a 1,03 miliardi di Euro.

Nel corso del 2009 il continuo miglioramento dell’efficienza nella gestione del capitale circolante ha inoltre consentito di registrare un flusso della gestione operativa positivo per 561,5 milioni di Euro (negativo per 18,1 milioni di Euro nel 2008); la posizione finanziaria netta è negativa per 1.027,3 milioni di Euro in miglioramento rispetto a 1.266,8 milioni di Euro a fine 2008.

Le efficienze sul costo del lavoro, sull’utilizzo dei materiali e sul processo di acquisti e i risparmi sul costo delle materie prime al netto dell’effetto cambi hanno inoltre consentito una riduzione di costi pari a circa 200 milioni di Euro (di cui circa 100 milioni di Euro collegati alla riduzione dei costi delle materie prime al netto dell’effetto cambi), in linea con l’obiettivo 2009 - 200 milioni di Euro a parità di cambi - previsto per Pirelli Tyre dal piano industriale di Gruppo 2009-2011.

Da sottolineare che in un anno che ha imposto una severa attenzione ai costi, Pirelli Tyre ha ridotto anche l’incidenza percentuale delle spese di ricerca e sviluppo sui ricavi, dal 3,5% al 3,3% ma tale livello mantiene comunque la società ai vertici mondiali del settore in termini di innovazione di processo e di prodotto, da sempre elementi centrali per la posizione competitiva nel comparto.

Nel corso dell’esercizio Pirelli Eco Technology ha consolidato la propria posizione di rilievo sul mercato dei filtri antiparticolato. Le omologazioni ottenute, in particolare in mercati chiave come Germania e Cina, oltre alla recente ripresa di programmi per l’introduzione delle zone a bassa emissione inquinante, pongono la società tra quelle con maggiori prospettive di crescita nel settore.

Nel 2009, tuttavia, la difficile congiuntura economica, il ritardo nell’attuazione operativa delle normative esistenti in materia di traffico inquinante e i tempi più lunghi del previsto nell’ottenimento delle omologazioni per sviluppare nuovi mercati hanno avuto riflessi negativi sull’andamento e sui tempi di esecuzione dei piani di sviluppo rispetto a quanto inizialmente previsto. Il risultato netto 2009 è negativo per 13,7 milioni di Euro, sostanzialmente in linea con il 2008 (-13,2 milioni di euro).

Nel settore immobiliare, Pirelli Real Estate ha proseguito nel corso dell’esercizio il processo di turnaround riguardante il piano di riduzione dei costi e di recupero di efficienza, la rivisitazione organizzativa e il rafforzamento della struttura patrimoniale, unitamente alla rifocalizzazione del modello di business verso le attività di asset & fund management e servizi specialistici, con l’obiettivo di incrementare i risultati ricorrenti. A conferma della validità delle azioni finora intraprese, il piano di efficientamento dei costi ha portato nel 2009 a realizzare risparmi sulla struttura pari a circa 68 milioni di Euro, ampiamente superiori rispetto all’obiettivo originario di 50 milioni di Euro, mentre sul fronte patrimoniale il gearing è migliorato a 0,7 (rispetto a 2,4 al 31 dicembre 2008) grazie al successo dell’aumento di capitale sociale condotto nel corso dell’anno.

I principali indicatori economico-finanziari, nonostante l’esercizio sia stato significativamente influenzato dal contesto di recessione economica internazionale, sono in netto miglioramento: la perdita netta dell’esercizo 2009 risulta quasi dimezzata (-104,3 milioni di Euro rispetto a -195 milioni di Euro nel 2008), mentre il risultato operativo (EBIT), comprensivo del risultato da partecipazioni e ante oneri di ristrutturazione e rivalutazioni/svalutazioni immobiliari, è pari a -26,1 milioni di Euro, con una perdita più che dimezzata rispetto a quella pari a 59,7 milioni di Euro del 2008 e in linea con la migliore soglia del range (-25/-35 milioni di euro) comunicato al mercato.

Nelle altre attività, si segnala in particolare l’andamento positivo di Pirelli Broadband Solutions, la società del Gruppo attiva nelle soluzioni di accesso a banda larga che ha concluso l’esercizio con ricavi in crescita del 6% a 132,1 milioni di Euro e un utile netto pari a 4,6 milioni di Euro rispetto ai 2 milioni di Euro del 2008.

Coerentemente con le linee guida del piano industriale 2009-2011, nel corso dell’anno il Gruppo si è concentrato su:

  • focalizzazione sul core business: con l’obiettivo di rafforzare la propria posizione tra i leader nel settore automotive, il Gruppo si è maggiormente focalizzato sul core business degli pneumatici e su quello attiguo dei filtri antiparticolato raggruppati nella Direzione Generale “Tyre and Parts”. In tal senso, il Gruppo ha anche proceduto alla dismissione di asset non strategici, tra i quali la quota detenuta in Alcatel Lucent Submarine Networks perfezionata nel marzo 2009 e, attraverso vendite progressive avvenute nel corso dell’anno e concluse nel corso del terzo trimestre, la quota detenuta in Telecom Italia S.p.A..
  • “Green perfomance”: nel corso dell’esercizio il Gruppo si è concentrato nello sviluppo di prodotti e soluzioni innovative nell’ambito della green economy, raggiungendo l’obiettivo di aumentare l’incidenza sui ricavi al 25% dal 20% del 2008 (40% l’obiettivo 2011).

Coerenti alla strategia “Green performance” sono tutti i nuovi pneumatici dalla linea Cinturato, brand storico di Pirelli Tyre, recentemente rilanciato, così come gli avanzatissimi pneumatici invernali della famiglia “Winter”.

Per quanto riguarda la mobilità sostenibile e la riduzione dell’inquinamento atmosferico, Pirelli Eco Technology propone tecnologie per il contenimento delle emissioni inquinanti dei veicoli diesel. I filtri antiparticolato proposti da Pirelli Eco Technology possono ridurre l’emissione di particolato di oltre il 90% e quelle di biossido di azoto di oltre il 50%, con sensibili riduzioni delle polveri sottili.

Da segnalare anche le attività condotte da Pirelli Ambiente, la societá del Gruppo specializzata in tecnologie e soluzioni per lo sviluppo sostenibile e attiva nei settori delle fonti energetiche rinnovabili, delle bonifiche ambientali e dell’efficienza energetica degli edifici, nonché, nel campo immobiliare, le soluzioni offerte da Pirelli Real Estate per ridurre i potenziali impatti ambientali derivanti dalla conduzione degli immobili, in particolare con l’avvio del programma di edilizia eco-sostenibile Ecobuilding.